Gli obiettivi del progetto

Il progetto Life Is.eco ha per oggetto l’implementazione di un sistema integrato di trattamento di scarti di lavorazione e obsolescenze di membrane bitume-polimero e isolante minerale a base di fibra di vetro per il loro recupero e la reintroduzione nei rispettivi processi produttivi degli stessi prodotti di origine, al fine di ottenere una riduzione dell’impatto ambientale.

Il progetto Life Is.eco prevede la realizzazione di un sistema integrato di riciclo costituito da due centri per la raccolta, stoccaggio, trattamento e reimpiego di rifiuti a base di sfridi di produzione, stock non conformi, obsolescenze di membrane bitume-polimero e di scarti di fibre di vetro. Tali materiali valorizzabili, sottoposti a operazioni di preparazione per il riutilizzo, potranno essere reimmessi nei cicli di produzione dei beni che li hanno generati. Essi sono classificati quali rifiuti speciali non pericolosi, il cui smaltimento può avvenire solo mediante conferimento presso discariche autorizzate.

Il progetto si propone quindi di raggiungere i seguenti obiettivi: la valorizzazione dei rifiuti non più conferiti in discarica; la riduzione della superficie di suolo occupata per lo smaltimento in discarica; la diminuzione di consumi energetici e di materie prime connesse alla realizzazione e gestione di impianti di discarica o termovalorizzazione; il calo dei consumi energetici e di risorse associate alla produzione delle materie prime; la riduzione dell’inquinamento dell’aria prodotto dallo smaltimento dei rifiuti e dalla trasformazione delle materie prime nei processi di produzione, nonché dei gas clima alteranti prodotti dalle centrali termoelettriche che mettono in rete l’energia elettrica necessaria ai processi suddetti.

Il principale risultato atteso dalla realizzazione del progetto Life Is.eco è la dimostrazione della fattibilità tecnica, economica e ambientale di un sistema di riciclaggio in grado di diminuire significativamente il quantitativo di rifiuti di membrane bitume-polimero e fibra di vetro attualmente smaltiti in discarica.

Presso gli stabilimenti di Vidalengo di Caravaggio (BG) e di Chieti Scalo (CH) saranno progettati e successivamente installati i due impianti-pilota per il recupero rispettivamente di lana di vetro e di membrane bitume-polimero. Gli impianti di recupero saranno allestiti in aree di pertinenza degli stabilimenti di produzione. Il recupero in situ rappresenterà un ulteriore valore aggiunto del progetto sotto il profilo ambientale, in quanto consente l’abbattimento delle movimentazioni su gomma dei diversi materiali in gioco (rifiuti, materie prime) e le conseguenti emissioni in atmosfera di inquinanti da traffico veicolare e rumore.

Il progetto prevede che la lana di vetro derivante dal processo di produzione di Saint-Gobain Isover sia reimmessa nel ciclo produttivo. Più ampio e complesso invece il recupero delle membrane, in quanto si prevede anche il ritiro di prodotti finiti presso rivenditori selezionati.

Oltre ai numerosi benefici ambientali a lungo termine, i risultati quantitativi attesi dall’avvio dell’attività di recupero presso i due impianti-pilota sono:

  • il trattamento di circa 130.000 m²/anno di rifiuti a base di membrane provenienti da scarti interni di produzione, obsolescenze e dall’impianto di produzione di fibra di vetro accoppiata con bitume dello stabilimento di Vidalengo di Caravaggio (BG);
  • il trattamento di circa 1.000 ton/anno di scarti interni e/o prodotti non conformi a base di isolante minerale dello stabilimento di Vidalengo di Caravaggio (BG);
  • la produzione di circa 400 ton/anno di materiale sciolto a base di polimeri bitume da impiegare nella produzione di membrane.