I materiali recuperati

La lana di vetro

La lana di vetro, materiale isolante termoacustico, deriva da oltre il 95% di materie prime naturali e riciclate – 80% vetro riciclato e sabbia – e consente di risparmiare fino al 90% dell’energia utilizzata per il riscaldamento e il raffrescamento dell’edificio in cui è posata.

La quantità di energia necessaria a produrla è nettamente inferiore a quella richiesta a molti altri materiali isolanti (rapporto di almeno 1 a 4).

Grazie a continui investimenti in uomini, tecnologie e risorse, Isover propone una gamma completa di soluzioni in lana di vetro che si caratterizza per la propria vocazione sostenibile anche grazie alla recente innovazione introdotta sul mercato, ovvero la lana di vetro Isover 4+.

Introdotta sul mercato nazionale nel maggio 2014 e interamente prodotta in Italia, all’interno dello stabilimento di Vidalengo di Caravaggio (BG), Isover 4+ è la nuova lana di vetro dal color avorio, realizzata con vetro riciclato, sabbia e uno speciale legante – brevetto internazionale Saint-Gobain – a base di materie prime naturali e rinnovabili, messa a punto per offrire maggior benessere e sostenibilità negli interventi di isolamento termoacustico in interni.

Un isolamento Isover ha una vita media di circa 50 anni, al termine dei quali il risparmio di energia e le non-emissioni di CO2 sono 300 volte superiori rispetto a quanto impiegato per la sua produzione, trasporto e posa.

Le membrane bitume-polimero

Non tutti sanno che sul totale delle materie prime utilizzate per la produzione di membrane bitume-polimero, circa il 27% proviene da materiale riciclato, peculiarità del settore che consente di limitare il consumo di risorse naturali vergini. Tale quota riguarda principalmente i polimeri: la quasi totalità di quelli utilizzati nella produzione di membrane bitume-polimero infatti deriva da materiale riciclato.

Dal punto di vista legislativo, la Direttiva 2008/98/CE indica l’obiettivo di aumentare la percentuale di riciclo di materia proveniente dai rifiuti di costruzione e demolizione, così come anche il Testo Unico in Materia Ambientale punta sul recupero dei rifiuti per favorire la riduzione dello smaltimento in discarica.

Le nuove normative europee e nazionali non permettono più di inviare in discarica gli scarti di lavorazione e le membrane provenienti da demolizioni. Considerando che circa l’80% di tali prodotti è costituito da un materiale legante pregiato (bitume modificato con polimero) ne deriva non solo la possibilità, ma anche il vantaggio, del riciclo.